Luca Tori

Ornamento e abbigliamento nell’arco sud-alpino nel I millennio a. C.

Tra archeologia sociale e antropologia

Collectio archæologica, Band 10
2018. ca. 336 S., ca. 200 Farbabb. Ebr. ca. CHF 68.00 / ca. EUR 68.00
ISBN 978-3-0340-1421-2

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Kurztext

Il volume è dedicato alla ricostruzione dell’abito come sistema di comunicazione non verbale che permette al portatore di identificare se stesso davanti alla comunità e al di fuori di essa. La complessità dell’abito e delle sue manifestazioni è analizzata e decodificata attraverso un approccio diversificato, con particolare riferimento all’identità dei gruppi umani stanziati nell’arco alpino durante l’età del Ferro.

In primo luogo l’attenzione è rivolta all’indagine dell’abito e delle variabili che ne determinano la sua costituzione all’interno di una comunità: genere, età e status sociale. La seriazione statistica e l’analisi delle corrispondenze condotte su un campione di oggetti d’ornamento e d’abbigliamento proveniente da 300 sepolture evidenziano gruppi contrapposti, le cui variabili principali dipendono prevalentemente dal genere e dall’età.
La seconda parte è dedicata alle forme di rappresentazione all’esterno della comunità. Il confronto di abbigliamenti diffusi in aree geografiche differenti enuclea specificità che interessano non soltanto le fogge e le forme degli oggetti, ma anche le parti del corpo sulle quali sono portate. La comparsa di elementi d’abbigliamento che ricorrono in tombe al di fuori del proprio contesto d’origine è poi analizzata come l’indizio di spostamenti di persone e di integrazione all’interno di un nuovo gruppo.
Nella terza parte l’accento è posto sull’abito come corazza protettiva contro gli influssi negativi che potevano colpire il portatore. Delle categorie di amuleti identificate è discusso il significato attraverso il tempo.
La disamina delle riparazioni che interessano elementi d’ornamento e di abbigliamento illustra, nell’ultimo capitolo, la storia complessa della parure, dalla produzione alla deposizione. Tali interventi non sono soltanto indizio dell’usura e della tensione fisica subiti dagli oggetti, ma informano anche del valore concesso da un gruppo a una classe di materiali e dell’impossibilità per il portatore di separarsene.